martedì 30 ottobre 2012

Fondazione Dottori Commercialisti di Milano: proviamoci!

Oggi interessante scambio di idee in Fondazione Dottori Commercialisti di Milano (da qualche mese sono membro del CdA), il nuovo progetto prende forma provando a puntare su formazione di eccellenza e su una nuova a più moderna visione della professione.

La categoria, oggi ancora in parte ancorata ad un ruolo più contabile che non consulenziale, apprezzerà? la sfida è tutta qui.

Di sicuro credo che il progetto sarà apprezzato dai più giovani e dinamici, i progetti in cantiere dovrebbero entusiasmare proprio loro. 

Nuovi modi di intendere la professione, nuovi sbocchi professionali, collaborazioni con imprese ed associazioni di categoria.

Non si vuole abbandonare la tradizione, ma in tandem con i servizi formativi che offre l'Ordine, accompagnare i professionisti verso quello che pensiamo essere il futuro.

Il rischio è quello di correre troppo, bisognerà fare attenzione a non trascurare il presente.

Proviamoci. Le idee ci sono, sarà sicuramente impegnativo (faticosissimo all'inizio, temo più di quanto ci si possa attendere, le resistenze non saranno poche) ma ha tutta l'aria di essere divertente.

Ho sempre creduto in una professione più multidisciplinare, nella curiosità e nel confronto con altri mondi (università, società di revisione, società di consulenza, borsa italiana, ecc.).

Da qualche tempo forse ho rallentato nelle spingere il confine più in là, costretto dai mille impegni professionali a concentrarmi maggiormente sull'attività di Studio imparando ed offrendo nuovi servizi certo, ma senza riuscire ad avere il tempo per formalizzare le novità, per ridefinire la vision.

Questa per me e per i colleghi milanesi può essere una bella occasione per mettersi in gioco, per acquisire competenze importanti e per confrontarsi con qualcosa che fino a ieri si pensava lontano dal nostro modo di lavorare.

Devo dire che i progetti sul tavolo sono molto stimolanti sia per quanto c'è in mente di costruire, sia per quanto avrò occasione di imparare personalmente.

Ci sarà da faticare, ci saranno resistenze, sforzi organizzativi e sarà necessario studiare, studiare molto. Sarà importante mettersi in gioco. 

Non tutto funzionerà al primo tentativo ma l'idea è buona. 

Stiamo lavorando per un 2013 di forti cambiamenti per provare a rompere quel muro di apatia e rassegnazione che avvolge imprese e professioni. 

Chi vuole confrontarsi può lasciare un commento sul blog o contattarmi su twitter @commercialista.

Link: Diario di bordo della Fondazione

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lunedì 29 ottobre 2012

I fantastici 4, anche se in realtà son 40...

Ieri sono diventato grande, una tappa passata senza troppo coinvolgimento emotivo in realtà.

Il fatto di aver raggiunto i 40 anni passa in secondo piano rispetto al matrimonio, all'arrivo del piccolo Tommaso, a qualche riconoscimento professionale, una conseguenza, una cosa naturale

Le emozioni vere sono tutte legate a quelle tappe della mia vita, ad esser riuscito a costruire, ad essere quello che volevo diventare e forse come uomo pure qualcosa di piu grazie a mia moglie ed a mio figlio.

Poi ti arriva un pacco inaspettato in Studio, intestato al Dottor Panato, forse un cliente si è ricordato, forse la classica bottiglia.

Apro e le emozioni sono tutte li, contenute in quei fumetti storici della Marvel. Il regalo di un amico importante, quasi un fratello, divisi come a volte accade da qualche scazzo che non muta ovviamente il sentimento. Un regalo che unisce ricordi di infanzia con le birre del liceo e anche qualcosa di piu, le speranze e le paure degli anni dell'università in cui si cercava di vedersi grandi.

E quei fumetti son gli stessi su cui ho imparato a leggere, sono quelli che cercavo in edicola (insieme al corrierino dei piccoli) mentre accompagnavo mio padre al quotidiano incontro con il Giornale di Montanelli ed ilSole24ore, incontro cosi legato ai miei ricordi estivi in montagna.

Su quei fumetti, pur figli della propaganda americana e delle soap, ho imparato a leggere spesso la parola libertà e a non spaventarmi se la vita non è poi cosi facile come sembra, del resto il motto di Stan Lee è sempre stato super eroi con super problemi.

Forse però son diventato grande davvero se il mio primo pensiero, scoprendo il contenuto del pacco, è stato mio figlio,  potergli raccontare tutto questo tra qualche anno, sfogliando con lui questi fumetti e quelli che ancora custodisco in montagna, raccontandogli di me, di suo nonno e di quanto sia importante essere abituati fin da piccoli ad essere circondati da cose da leggere (libri, giornali, fumetti), senza timori reverenziali o snobbismi.

O forse sono ancora quel bimbo che si emoziona per l'arrivo del suo fumetto preferito.

I fantastici 4 fondono in me cosi ricordi e speranze di tre generazioni di Panato e, mi scuserà Sara, ma son cose da uomini, la manina di un bimbo che passeggia sicuro stringendo quella di suo padre, un bambino che si sente grande perchè anche se ancora non sa leggere può scegliere il fumetto da comprare ed è una scelta importante, insomma son cose da super eroi.

Oggi che chiudo cosi i festeggiamenti posso dire che sono stati i miei primi fantastici 40 anni.

PS ringrazio qui tutti per gli auguri arrivati numerosissimi. Su facebook non son riuscito a rispondere a tutti ma questa domenica Tommaso ha imparato a spegnere le candeline (le mie) e siamo stati impegnatissimi a ripetere l'operazione infinite volte ;-).

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domenica 28 ottobre 2012

Choosy: i miei amici non sono cosi.

Quante polemiche per qualche frase mal posta. 

Sono contro corrente lo so, ma che in Italia ci sia qualche bamboccione, qualcuno che si ostina a laurearsi in materie improbabili salvo poi lamentarsi che nessuno lo assume e pretendere un posto statale, che l'università a volte si trasformi in parcheggio, che la scuola serva piu ad assumere che a formare...  francamente un po' lo penso anche io.

C'è però anche chi ce la fa, chi si è pagato l'università (Bocconi) lavorando i mesi estivi come operaio sul muletto, c'è chi scoprendo che aumentando i redditi aumentavano le aliquote e si portava a casa meno mettendo a rischio il pagamento della retta ha pianto (ed oggi lo confessa) ma non si è arreso.

C'è chi oggi è amministratore di un fondo ma non dimentica la fatica fatta.

Certo non tutti dobbiamo essere eroi, ma neanche pretendere il posto pubblico.

I miei amici sono cosi. E un po di buona volontà be lo confesso noi la pretendiamo.

Nessuno ci ha regalato nulla, questo ci aiuta a restar noi stessi, e oggi quando ci troviamo ormai con qualche anno in piu seduti sul muretto di Vetra a bere una birra, non dimentichiamo che dove siamo lo dobbiamo a we e sere sacrificate a studio e lavoro.

PS che poi i nostri ministri debbano imparare a comunicare meglio e non siano sempre in grado di esser da esempio be questo è un altro discorso.

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sabato 27 ottobre 2012

Possiamo imparare molto.

Per la prima volta la politica nasce e si confronta massicciamente sul web. Chiariamo subito che obiettivo del post non è parlare di politica ma solo di strategie comunicative. Nessun commento dunque sui contenuti o sulla possibilità di realizzare i programmi.

Renzi sta facendo un ottimo lavoro anche grazie a Gori, comunicazione diretta ed efficace, ottimo utilizzo del mix on line, off line.

Fermare il declino di Giannino anche a causa del budget ridotto possiamo dire che se è stato fondato da editorialisti di carta stampata e tv (banalizzo ovviamente) ha creato buona parte della sua struttura da twitter e su twitter si è diffuso ed è cresciuto poi allargandosi ad altri social (facebook, youtube) a teatri, piazze ecc. Sempre internet viene utilizzata in maniera massiccia per coordinare e confrontarsi.

Questo a volte può portare a strabismo rischiando di confondere la realtà con i social network ma di certo il cambiamento in fatto di comunicazione è stato notevole.

Se penso al 94, Berlusconi costruì Forza Italia ed il suo primo governo sulla TV (sia come generatore di consensi, sia valorizzando i migliori opinionisti).

Se penso al primo governo Berlusconi l'80% dei ministri sono sembrati scelta naturale, semplicemente perchè erano quelli presenti in tv.

Non siamo ancora a questo ma poco ci manca. Se penso a fermare il declino e twitter, diciamo che una parte notevole dei coordinatori erano già in qualche modo in contatto li.

Ottiche diverse, scelte dall'alto o dal basso, ma il cambio di strumenti mi pare notevole.

Ciò ovviamente non vuol dire che internet ha la stessa forza dei media tradizionali ma qualcosa sta cambiando, quanto meno nelle elite (o se preferite nicchie di mercato).

Questo significa che una buona presenza on line può dare autorevolezza (se ci pensate fino a poco fa chi era on line erano ragazzini, smanettoni e chi voleva ma non poteva comunicare meglio).

Oggi professori universitari, politici e professionisti utilizzano la rete per migliorare la propria reputazione ed autorevolezza.

Gli strumenti, quasi tutti gratuiti o quasi, sono importanti.

  • Blog
  • sondaggi ( Surveymonkey.com)
  • mailing list (mailchimp)
  • conferma partecipazione ad evento e gestione volontari (google docs)
  • Intranet, sorta di social network riservati per gli organizzatori ( yammer, qui una buona descrizione)
La domanda interessante ora è quanto possiamo imparare da tutto questo per gestire e promuovere la nostra organizzazione? io credo molto.

giovedì 25 ottobre 2012

La responsabilità solidale dell’appaltatore


La normativa sulla responsabilità solidale dell’appaltatore ha effetti importanti sul sistema dei rischi di impresa. Amministratori e Sindaci dovranno tenerne conto sia adottando procedure adeguate, sia evidenziando eventuali fondi rischi in bilancio.
Ricordiamo oltre ai rischi legali (da non sottovalutare) anche i rischi derivanti dall’interruzione del servizio. Appare evidente che se si sospendono i pagamenti al fornitore non in regola difficilmente questo potrà eseguire il contratto con tutti i rischi connessi anche per l’appaltatore.


Riferimenti normativi
Lo scorso 12 agosto è entrato in vigore l’articolo 13-ter del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 (cd. decreto crescita) – convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 – che, sostituendo integralmente il comma 28 dell’articolo 35 del DL n. 223 del 2006, ha modificato la disciplina in materia di responsabilità fiscale nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di opere e servizi.

Sintesi del provvedimento
La disposizione prevede la responsabilità dell’appaltatore e del committente per il versamento all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’imposta sul valore aggiunto dovuta dal subappaltatore e dall’appaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del contratto.

La norma esclude tale responsabilità se l’appaltatore/committente acquisisce la documentazione attestante che i versamenti fiscali, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore/appaltatore, documentazione che, secondo quanto previsto dalla stessa disposizione, può consistere anche nella asseverazione rilasciata da CAF o da professionisti abilitati.

La disposizione prevede, inoltre, che sia l’appaltatore che il committente possono sospendere il pagamento del corrispettivo dovuto al subappaltatore/appaltatore fino all’esibizione della predetta documentazione.

Entrata in vigore della disposizione
Le disposizioni contenute nell’articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 trovano applicazione per i contratti di appalto/subappalto stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma, ossia dal 12 agosto 2012.

Inoltre, considerato che la norma introduce, sia a carico dell’appaltatore che del subappaltatore, un adempimento di natura tributaria, si deve ritenere che, in base all’articolo 3, comma 2, della legge n. 212 del 2000 (Statuto del contribuente), tali adempimenti siano esigibili a partire dal sessantesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della norma, con la conseguenza che la certificazione deve essere richiesta solamente in relazione ai pagamenti effettuati a partire dall’11 ottobre 2012, in relazione ai contratti stipulati a partire dal 12 agosto 2012.

Acquisizione della documentazione
Un’altra criticità sollevata con riferimento alla norma in questione attiene alla documentazione che l’appaltatore/subappaltatore deve produrre per dimostrare il regolare versamento dell’IVA e delle ritenute, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, al fine di superare il vincolo di responsabilità solidale del committente/appaltatore.
L’Agenzia delle Entrate con la circolare in esame ritiene valida, in alternativa alle asseverazioni prestate dai CAF Imprese e dai professionisti abilitati, una dichiarazione sostitutiva – resa ai sensi del DPR n. 445 del 2000 - con cui l’appaltatore/subappaltatore attesta l’avvenuto adempimento degli obblighi richiesti dalla disposizione.

La dichiarazione sostitutiva
La dichiarazione sostitutiva deve indicare:
  • - il periodo nel quale l’IVA relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata, specificando se dalla suddetta liquidazione è scaturito un versamento di imposta, ovvero se in relazione alle fatture oggetto del contratto è stato applicato il regime dell’IVA per cassa (articolo 7 del DL n. 185 del 2008) oppure la disciplina del reverse charge;
  • - il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale o parziale;
  • - gli estremi del modello F24 con il quale i versamenti dell’IVA e delle ritenute non scomputate, totalmente o parzialmente, sono stati effettuati;
  • - contenere l’affermazione che l’IVA e le ritenute versate includono quelle riferibili al contratto di appalto/subappalto per il quale la dichiarazione viene resa.



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lunedì 22 ottobre 2012

Mettendo ordine in azienda tra le mille novità fiscali


Mille novità fiscali, spesso confuse, spesso con rimandi a DM sempre in attesa di essere emanati. 

Un continuo stop and go che rende nebuloso lo scenario per l'imprenditore e complicato per il professionista.

Proviamo a valutare cosa è cambiato o cosa cambierà dal 2013 (speriamo in un paio di mesi di arrivare ad una legislazione più chiara che consenta di fare anche qualche calcolo di convenienza).

Non voglio entrare in tecnicismi, al massimo rimanderò con qualche link ad analisi più esaustive (non tutti aggiornatissimi forse ma qui mi interessa di più porre il problema a livello gestionale).

Qui voglio provare a ripensare ad alta voce cosa è cambiato o cosa cambierà a breve e quali leve potrà/dovrà muovere l'imprenditore che magari fino ad oggi ha modificato in parte il suo modo di operare ma non l'ha fatto in maniera organica.


  • Collegio sindacale: le Srl possono optare per il sindaco unico, tra pro e contro tutti da analizzare;
  • Auto aziendali: la riduzione della deducibilità al 20% pone il tema di valutare la convenienza delle prossime scelte in materia tra fringe benefit, detrazione iva e rimborsi km per l'auto propria.
  • Perdite su crediti: argomento dolente in questo periodo, vanno monitorate con attenzione anche ai fini fiscali per minimizzare l'imposizione su somme che non risultano esigibili. Le nuove norme agevolano l'impresa che effettua un attento monitoraggio.
  • Responsabilità solidale appaltatore: aumentano considerevolmente i rischi sull'appaltatore. La società se già non si era attrezzata dovrà creare una procedura ad hoc per minimizzare potenziali rischi.
  • Regime Iva per Cassa: novità interessante per un'ampia platea di PMI che se saranno in grado di sfruttarla potranno ottimizzare la loro gestione finanziaria.
  • Nuove Srl agevolate: su questo blog abbiamo parlato piu volte di SRL semplificate, a capitale ridotto ed innovative. Nonostante che a livello giuridico la norma sia confusa e spesso poco sistemica lo strumento può essere interessante per i neoimprenditori.
  • Riforma Fornero: impatta oltre che in tema di diritto del lavoro anche imponendo presunzioni importanti su micro partite iva. Occorre quindi, soprattutto per società di servizi e consulenza, verificare struttura e tipologia dei fornitori (consulenti, professionisti non iscritti ad albi ecc.).
  • Società in perdita sistemica, società di comodo ed IMU: verificare di non rientrare nella normativa punitiva è fondamentale e costringe l'impresa a pianificare e a lavorare per previsionali al fine di potersi tutelare per tempo anche mediante interpello.

In realtà le ultime riforme non sempre sono punitive come appaiono, ma sempre di piu pretendono una società con una struttura amministrativa organizzata, procedure definite, pianificazione attenta (spesso resa estremamente difficoltosa dal pressapochismo del legislatore).

Uno sforzo non banale ma che di certo non è contrario alle logiche economiche. 

Il problema vero è che ormai non solo il mercato ma anche la legislazione presuppongono imprese di dimensioni maggiori a quelle a cui il nostro Paese è abituato.

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Iva per cassa


Disponibile il decreto ministeriale che - in attuazione dell’art. 32-bis del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 - detta la disciplina della liquidazione Iva per cassa, applicabile alle operazioni effettuate dal 1° dicembre 2012.
Il decreto è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Soggetti ammessi: Il nuovo regime di liquidazione dell’IVA per cassa è ammesso per i soggetti passivi con volume di affari non superiore a 2 milioni di euro

Tipologia dei destinatari della fattura: il differimento dell’IVA è possibile solo per le operazioni nei confronti dei sogggetti che, a loro volta, agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione.

Per chi sceglierà il nuovo regime, l'Iva di beni e servizi sarà esigibile al momento del pagamento dei relativi corrispettivi, cioè quando la fattura verrà incassata. 
Il momento di effettuazione dell'operazione segue le disposizioni dell'art. 6 del Dpr 633/1972.
La fattura, quindi, va emessa quando l'operazione viene effettuata, ma l'inserimento dell'imposta a debito nella liquidazione mensile o trimestrale viene posticipata all'incasso.

ATTENZIONE!: L'evidente vantaggio rispetto ai soggetti senza Iva per cassa viene attenuato, però, dal fatto che chi opterà per il nuovo regime, dovrà posticipare al momento del pagamento del corrispettivo anche il diritto alla detrazione dell'imposta sugli acquisti di beni e servizi.

Il decreto conferma che il volume d'affari è costituito dalle operazioni effettuate nel periodo, a nulla rilevando l'incasso delle fatture emesse.

Il nuovo regime contabile dell'Iva per cassa non pregiudica il recupero dell'imposta da parte dei clienti che non avranno, quindi, motivo di esercitare pressioni dissuasive.

In merito ai pagamenti parziali il decreto chiarisce che l'imposta diviene esigibile (o detraibile) in proporzione al rapporto fra il corrispettivo incassato (o pagato) e l'importo totale dell'operazione.

Dopo il dm dello scorso 11 ottobre, che ha fissato al 1° dicembre 2012 la data di applicazione del nuovo regime contabile, manca solo il provvedimento delle Entrate che dovrà definire le modalità per l'esercizio dell'opzione e della revoca ma è certo che i contribuenti con volume d'affari 2011 (e 2012) non superiore all'importo di due milioni di euro possono applicare questo regime dal prossimo mese di dicembre 2012.


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Startup - Agevolazioni ai futuri imprenditori

Possono presentare la propria idea imprenditoriale e richiedere il contributo i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni residenti o domiciliati in Lombardia.


I servizi che possono usufruire del contributo devono supportare il futuro imprenditore nello sviluppo dell’impresa, attraverso assistenza e accompagnamento per il trasferimento di conoscenza specialistica, mirati alla concezione e produzione del Business Plan.


In particolare, i servizi riconoscibili sono di supporto a:
  • definizione precisa dell’idea imprenditoriale
  • segmentazione del mercato e piano di marketing accurato
  • piano di comunicazione nel quale siano presenti studi per la definizione della Visual Identity e la progettazione di uno spazio web; indicazioni SEO (Search Engine Optimization) per l’ottimizzazione nei motori di ricerca, SEM (Search Engine Marketing) e social media marketing
  • piani economici e finanziari
  • piani operativi, organizzazione e strategia
  • piano di Fund Raising, con indicazione delle modalità di accesso agli incentivi promossi dalle altre DG della Regione o da altri soggetti (CCIAA, Comuni, Associazioni datoriali, ecc) che mostri la conoscenza puntuale delle opportunità
  • la sponsorship da parte di una impresa o rete di imprese

I clienti di Studio Panato possono contattare i nostri professionisti per ottenere copia del bando ed ulteriori chiarimenti

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venerdì 19 ottobre 2012

Auto aziendali: deducibilità ridotta al 20%


In base al DDL stabilità dal 2013 l’importo deducibile riferito alle auto aziendali si dimezza: dal 40% passa al 20%.

Il provvedimento va ad aggravare la precedente riduzione introdotta dalla legge Fornero che, dunque, non troverà applicazione.


Resta fermo a 18.076 euro il limite previsto quale costo fiscale rilevante per il calcolo di ammortamenti e canoni di leasing.

Pare sempre più immotivata la normativa punitiva in tema di auto:
  • -      Deducibilità ridotta ed assolutamente non rapportabile all’uso effettivo del mezzo
  • -      Aumento costante del carburante e delle relative accise
  • -      Atteggiamento penalizzante di molte amministrazioni comunali che vedono incrementare parcheggi a pagamento e multe relative.


Tutto questo ovviamente senza un disegno, più o meno legittimo, di politica industriale.
Avrebbe, FORSE, senso tutto questo se si consentisse la deducibilità integrale delle auto ibride con relativa libertà di parcheggio e colonnine elettriche per il rifornimento.

Resta evidente che la politica economica e quella industriale non appartengono a questo Paese.


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giovedì 18 ottobre 2012

Perizie di stima: convegno a genova

Il 25 ottobre torno a Genova ospite dell'Unione giovani dottori commercialisti e dell' Ordine locale come relatore del convegno su Perizie di Stima e valutazione d'azienda.

Qui potete trovare la locandina con il programma dell'incontro

Cercherò di approfondire le ultime novità in tema di concordato e piani di risanamento d'azienda soprattutto analizzando le nuove responsabilità del perito.

Come sempre sarà un momento di confronto con i colleghi e per incontrare qualche vecchio amico.

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martedì 16 ottobre 2012

YPBPR: una bella esperienza


Questo we l'ho passato a Gardone come docente della scuola YPBPR nella magnifica cornice di Villa Alba..

Una bella esperienza per formare giovani e motivati amministratori pubblici under 35.
Tutti i docenti (20 per circa 65 partecipanti) hanno prestato la loro opera gratuitamente a fronte del solo rimborso spese.

Un bel clima fatto di amici e di persone curiose che si sono ritrovate con la voglia di apprendere le une dalle altre, cosa che in questo periodo non è poco.

Oggetto della lezione: Il settore dei servizi pubblici locali ha subito negli anni notevoli trasformazioni. Molti enti locali hanno creato apposite società a partecipazione pubblica o mista. Il dibattito in corso è relativo all’opportunità stessa dell’esistenza delle società partecipate e sul come esercitare la funzione di indirizzo e controllo da parte dell’ente locale, soprattutto a fronte di una normativa in continua evoluzione, per assicurare una corretta gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico.


Sponsor: oltre ai vari sponsor istituzionali (regione, comuni, ecc) da segnalare il patrocinio della Fondazione Luigi Einaudi




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lunedì 15 ottobre 2012

Prima le persone

E' una regola che a volte sottovaluto ed ogni volta che capita me ne pento amaramente.
Per crescere è necessario collaborare con persone per bene, serie, preparate.
Ogni volta mi rendo conto di che bagaglio di esperienza porto con me dopo aver lavorato con un cliente e con professionisti di livello.

Confrontarsi, imparare, cimentarsi in nuove sfide professionali: una grande occasione di crescita.

Mai sottovalutare il circolo virtuoso che si genera. significa esser pronti a dare molto ma contemporaneamente anche a ricevere molto.

Prima le persone era una massima contenuta in un famoso libro di management il cui autore sostiene l'importanza di circondarsi di persone di valore e di costruire intorno a loro l'organizzazione.

Grande lezione da non sottovalutare.


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venerdì 5 ottobre 2012

Huffington post: perchè ho accettato

Oggi è apparso su L'Huffington Post il mio primo articolo di commento al progetto Start-up di Passera. Qui invece trovate la mia Pagina Autore.

Il lancio del giornale è stato seguito da numerose polemiche, sia relative alla scelta del direttore Lucia Annunziata, sia al fatto che i blogger non sono pagati e quindi per qualcuno sfruttati.

Io ho scelto di partecipare in parte per la simpatia del vicedirettore Gianni Del Vecchio e per l'entusiasmo che mi ha trasmesso nel vivere questa nuova avventura editoriale.

Avventura a cui partecipo per quanto mi è possibile utilizzando il pochissimo tempo libero rimasto dopo lavoro, convegni ed articoli piu tecnici.

Mi piacerebbe contribuire a far si che questo Paese riscopra l'amore per il fare impresa.

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