sabato 31 gennaio 2009

Il Corrierino dei piccoli!

È come una riunione di famiglia...
Incomincia così l'articolo del Corriere e per me un pò lo è davvero. Il corrierino è stato il mio primo giornale che andavo a comprare accompagnato da mio padre. Era un momento importante e tanto atteso. Mi sentivo molto fiero a consegnare i "soldini" all'edicolante. Aspettavo tutta una settimana per scoprire le sorpresine (temo che l'eccesso di diminutivi tradisca l'età del giovane lettore). I primi numeri pensava mia madre a leggermeli. A quei tempi ancora ero poco pratico di lettere e punteggiatura.

« Qui comincia l'avventura del Signor Bonaventura... »
Il Corriere dei piccoli è stato inoltre protagonista delle mie prime iniziative commerciali, le bancarelle di fumetti e giornalini fatte in vacanza per recuperare qualche soldo, e delle mie prime liti coi soci di allora puntualmente sanate davanti ad un ghiacciolo. Che peccato non averne conservato i vecchi numeri.
La famiglia è quella del «Corriere dei Piccoli». Nasceva cento anni fa e per quasi un secolo è cresciuta insieme ai bambini italiani. Da giovedì 22 al 17 maggio alla Rotonda di via Besana una mostra, organizzata dalla Fondazione Corriere della Sera, ricorderà il giornale che più di ogni altro ha contribuito alla diffusione del fumetto nel nostro Paese.
Prometto che coi prossimi post tornerò a fare il commercialista, inizierò un breve disamina delle novità normative e degli strumenti per affrontare la crisi...
Il prossimo post inoltre conterrà le slide relative alla mia ultima lezione in bocconi sulla valutazione d'azienda e di partecipazioni.
Ma un post il corrierino lo meritava. Un prodotto editoriale splendido, curato, palestra per ottime firme... ucciso dall'aver voluto abbandonare la magia del racconto ed inseguire le storie che avevano come protagonisti i cartoni animati della tv.
E' stato tanta parte della mia crescita, la voglia di leggere di entrare in edicola come in un negozio di giocattoli... un'avventura che continua ancora oggi.

giovedì 29 gennaio 2009

Arte, Economia, Università

Se vi capita di passare in Bocconi per qualche corso, convegno o per partecipare a qualche conferenza, vi consiglio di scendere nella sala ristorante.

Sempre stimolante il connubio economia, arte e cultura.

Le opere di Giampaolo Truffa rimarranno esposte nella sala Ristorante della sede centrale della Bocconi, in via Sarfatti 25, dal 19 gennaio (inaugurazione alle ore 18) al 27 febbraio. Il critico Francesco Poli ha interpretato i suoi volumi soffici, simili a nuvole in cielo, come "diario intimo del pittore". Nella foto, "Volo acrobatico"

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venerdì 23 gennaio 2009

La felicità di Borges

E' venerdi e si preannuncia un we di studio e di lavoro. Ma Borges resta uno dei miei autori preferiti: epico, onirico, estremamente ricco di citazioni e rimandi.
Chi abbraccia una donna è Adamo. La donna è Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo. Mi dicono che è la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia?
Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono così belli.
I tranquilli animali si avvicinano perché io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l'Atlante progetto la forma di Sumatra.
Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco.
Nello specchio c'è un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l'Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l'amore che non ha né possessore né posseduta,ma entrambi si donano.
Sia lodato l'incubo che ci rivela che possiamo creare l'Inferno.
Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero.
Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme è tutti gli uomini.
Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c'è nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.
Chi legge le mie parole sta inventandole.
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Internet ed il commercialista

Ieri una esperta di legal marketing mi ha chiesto incuriosita se il blog mi avesse portato nuovi clienti. Rispondere è stato utile per riflettere sulla presenza in rete dello studio. Forse può essere utile a qualche giovane collega interessato all'argomento.

" Sicuramente qualche cliente da internet è arrivato. non mi lamento, ma messa così non so se il risultato è proporzionale all'impegno. Oltre al blog il nostro sito: www.studiopanato.it è molto presente in rete. Di sicuro il brand è stato rafforzato. Il libro "Le Perizie di Stima" che ho scritto ha venduto parecchio proprio grazie ad internet, ed io stesso sono stato contattato dalla casa editrice proprio perchè seguivano le nostre iniziative on line. Poi grazie al libro è nata la collaborazione con la SAF - Università bocconi, ecc... Credo che limitare il discorso al numero di nuovi clienti sia fuorviante. Il sito mi è servito per chiarirmi gli obiettivi ed il posizionamento dello studio (una sorta di piano di mktg on line), per reclutare praticanti (la ricerca dei talenti è fondamentale), per aumentare la reputazione, per definire un'area di specializzazione, ecc...
Poi i clienti arrivano se oltre a questo offri un buon servizio, ne ascolti le esigenze, studi, studi, studi ecc.. di certo nessuno sceglie il commercialista solo basandosi sulla grafica del sito. Internet mi ha aiutato a gestire meglio lo studio. Forse questa presentazione, per quanto un pò datata e pensata per le imprese, può aiutare a capire meglio cosa intendo: http://www.slideshare.net/commercialista/la-tua-impresa-linka ".
Prima o poi farò una presentazione ad hoc, il mercato sta cambiando molto velocemente e anche il commercialista, nell'evolversi, deve investire molto in formazione, dialogo ed alleanze. Le sfide non sono semplici ma restano comunque molto stimolanti.

mercoledì 21 gennaio 2009

Obama balla, la gente spera, la borsa crolla...

" Le nostre sfide possono essere nuove, gli strumenti con cui le affrontiamo possono essere nuovi, ma i valori da cui dipende il nostro successo - il lavoro duro e l’onestà, il coraggio e il fair play, la tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo - queste cose sono antiche. Queste cose sono vere. Sono state la quieta forza del progresso in tutta la nostra storia. Quello che serve è un ritorno a queste verità. Quello che ci è richiesto adesso è una nuova era di responsabilità - un riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo doveri verso noi stessi, verso la nazione e il mondo, doveri che non accettiamo a malincuore ma piuttosto afferriamo con gioia, saldi nella nozione che non c’è nulla di più soddisfacente per lo spirito, di più caratteristico della nostra anima, che dare tutto a un compito difficile."
Obama balla, la gente spera, la borsa crolla...
ed io non so perchè ma ho il timore che stia per arrivare una nuova ondata di crolli finanziari....

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venerdì 16 gennaio 2009

Rivalutazione degli immobili, opportunità interessante!

La riapertura della rivalutazione degli immobili rappresenta una interessante opportunità per le imprese che hanno in bilancio immobili di valore iscritti a costi storici molto inferiori a quelli attuali di mercato.
Consentirà infatti di evidenziare in bilancio, anche ai soli fini civilistici (e quindi gratuitamente) nei confronti soprattutto dei creditori e delle banche, valori patrimoniali adeguati al valore di mercato degli immobili. Ovviamente sono esclusi i beni merce.
Il migliore rating patrimoniale può essere una occasione per rinegoziare il costo del denaro anche in relazione ai parametri di Basilea 2.
Non è molto ma è comunque una soluzione interessante soprattutto in periodo di crisi.

giovedì 15 gennaio 2009

Riflessioni sul marketing ovvero quando un commercialista fa il consulente di mktg ad una casa editrice.

Il titolo del post è un pò lungo e buffo, lo so.

Ieri una casa nota editrice milanese mi ha chiesto una consulenza per posizionare i loro prodotti (riviste, libri, banche dati) che si rivolgono principalmente a commercialisti ed avvocati. So già cosa state pensando, se un'impresa chiede una consulenza di mktg ad un commercialista è in grandi difficoltà. Condivido il vostro pensiero, ma in questo caso serviva una esperienza interdisciplinare, qualcosa di tecnico, gestione di studio ed un pò di familiarità con internet.

Nel predisporre il piano di marketing ho consigliato di fare un pò di co-marketing.

La risposta ha dello sbalorditivo. ci hanno provato, ma diverse aziende del settore o meglio di settori attigui non reputano di avere un prodotto difendible (non copiabile, differente da quello della concorrenza) e quindi preferiscono difendere il loro spazio con guerre di prezzo, ecc.

Chiedo aiuto ai lettori del blog, imprenditori e consulenti, voi che vi occupate di MKTG. Ma se un impresa è convinta di avere un prodotto/servizio non differenziato non dovrebbe ricercare il vantaggio competitivo e ripensare la sua strategia invece di adottarne una puramente difensiva con il rischio di vedersi costantemente erodere quote di mercato e margini dai concorrenti?

mercoledì 14 gennaio 2009

Recruiting – praticante commercialista in Milano

Riceviamo molti curricula da parte di neolaureati che intendono iniziare le loro carriere con un processo formativo tradizionale ma attento all'evolversi del ruolo del commercialista.

Purtroppo non riusciamo a rispondere a tutti e colgo qui l'occasione per scusarmi pubblicamente. Mi rendo conto delle speranze che un ragazzo mette nell'invio del proprio curriculum vitae.

Crediamo molto nella formazione dei giovani professionisti, cerchiamo di creare un ambiente di lavoro in cui i migliori abbiano sempre un posto privilegiato.

Da qualche anno abbiamo stipulato una convenzione con l'Università Bocconi per lo svolgimento di stage trimestrali presso di noi. A tutti i praticanti inoltre offriamo gratuitamente l'iscrizione alla Scuola di Alta Formazione, il post laurea biennale presso la Bocconi che nel 2008 mi ha visto tra i docenti.

Ci piacerebbe in futuro (non credo comunque prima del secondo semestre del 2009, a causa della crisi preferiamo adottare un atteggiamento più prudente) patrocinare un evento culturale o ancora meglio una borsa di studio, un modo per dare visibilità al nostro lavoro, per fare sapere ai potenziali clienti che siamo sul mercato, per fare conoscere il servizio che offriamo e per iniziare a trasmettere il concetto dello studio luogo non solo di consulenza economico giuridica, ma anche di cultura ed innovazione.

Passaggio generazionale

La chiave del successo sta nella pianificazione del passaggio generazionale, nell'individuazione di un percorso condiviso in ambito familiare che determini l'assetto futuro dell'azienda e gli strumenti giuridici, fiscali ed organizzativi più idonei.

Segnaliamo per chi voglia approfondire il recente studio di Banca di Italia:


martedì 13 gennaio 2009

Non possiamo sprecare una crisi come questa!

Riporto da un post un po' provocatorio letto oggi.
C’è una frase molto suggestiva di Rahm Emanuel, il futuro capo dello staff di Barack Obama alla Casa Bianca, che a noi piace molto:
“Non possiamo sprecare una crisi come questa: è un’opportunità per fare cose importanti che diversamente non avremmo fatto”. Quella frase dovrebbe essere scolpita a lettere di fuoco nelle menti di chi guida un paese, soprattutto il nostro.
E voi? come pensate di non sprecare questa crisi?

domenica 11 gennaio 2009

La lezione di Montanelli

Che peccatto l'attacco a Montanelli su Diritto e rovescio di Italia Oggi di sabato. Mi perdoni Direttore, ma proprio una caduta di stile.
Un attacco che non va ad aggiungere nulla alla lunga serie di accuse banali ed infondate fatte al momento della nascita della Voce, spesso ad uso esclusivamente politico.
Un attacco svilente per il suo giornale proprio in quanto inutile.
Ero tra i ragazzi di controcorrente che decisero di non seguire le sirene berlusconiane. Ricordo ancora gli acquisti di 3 o 4 copie del giornale per sostenerne la diffusione... l'umiliazione di ricevere soldi dalle coop rosse e dell'abbandono della borghesia che ancora una volta volle rinunciare ad una battaglia ideale per percorrere una scorciatoia.
Io ero un giovane studente universitario ai tempi. le assicuro che per noi ragazzi seguire Montanelli fu comunque una splendida battaglia che non rimpiango di aver combattuto e perso. E a quei tempi per un giovane bocconiano che frequentava la Gioventù Liberale le offerte politiche non mancavano.
Non sempre abbiamo condiviso i toni spesso esacerbati da rancori personali, in parte forse abbiamo sostenuto le battaglie della Voce anche solo perchè glielo dovevamo ad Indro, per quello che ci aveva insegnato e per aver difeso i valori in cui credevamo in anni molto difficili.
Battaglie condivisibili o meno credo che meritino rispetto e non vadano buttate in farsa.
Battaglie che per l'educazione civica e politica mia e di molti altri sono state molto importanti.
La destra direttore è anche questione di stile.
Il giornalismo direttore è anche impegno e coerenza personale. Coerenza che lei contesta ma che io rivendico per Montanelli.
Ubi maior...
AAP

giovedì 8 gennaio 2009

2009: Il planning fiscale delle imprese

Per far fronte alla crisi vi consiglio di riflettere su una serie di interventi predisposti dal governo per permettere alle aziende di pianificare le proprie scelte.

Il sole24ore del 2 gennaio ha ben sintetizzato i punti che sotto ho brevemente indicato. Ad oggi, comunque, a mio parere poco è stato fatto (e quel poco in maniera confusa) per aiutare le imprese a far fronte ad una crisi che si preannuncia lunga e faticosa.

  • Limite alla deducibilità degli interessi passivi;
  • Deduzione lrap del 10% per professionisti e aziende dal reddito di impresa 2009;
  • Rimborso irap anni pregressi;
  • IVA per cassa dal 2009 (in attesa dei decreti attuativi);
  • Recupero del 3% degli acconti;
  • Rivalutazione immobili in bilancio. Valutare con attenzione la convenienza fiscale e civile (copertura perdite, rapporti con finanziatori, ecc..);
  • Affrancamento diseallineamenti IAS;
  • Affrancamento e rivalutazione marchi e avviamento a seguito di operazioni straordinarie;
  • Sospeso l’obbligo di svalutare per il 2008 i titoli compresi nell’attivo circolante;
  • Novità sul ravvedimento operoso e riduzione delle sanzioni;
  • Studi di settore: in attesa di adeguamento alla crisi economica.

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lunedì 5 gennaio 2009

2009: voglia di crescere ma ci sarà da pedalare

Il 2009 porta con sé previsioni non troppo confortanti, ma sono convinto che tutti noi con impegno e sacrificio riusciremo a contribuire alla ripresa. Saranno importanti anche l'esempio ed i piccoli gesti quotidiani spesso peraltro ricchi di valore simbolico.

Quel che è certo è che dobbiamo rimanere ottimisti. Sarà un anno intenso che affronteremo con responsabilità, motivazione, competenza e perché no, con un po’ di ironia (la foto è ispirata alla pubblicità di un noto sarto), cercando di cogliere tutte le opportunità per rinnovarci e rimanere competitivi, nell'interesse nostro e dei nostri clienti.
Cercheremo di rafforzare il rapporto con le università milanesi e con alcuni docenti delle stesse, anche in materie differenti dalle nostre, per arricchire i nostri orizzonti culturali.
Diversi amici in questi ultimi giorni ci hanno chiesto di collaborare con loro, di mantenere aperto il confronto per trovare sempre nuovi stimoli al loro ed al nostro fare impresa.
In queste vacanze ho iniziato a lavorare alla nuova edizione di LE PERIZIE DI STIMA che uscito a giugno 2008 ha già visto una prima ristampa in luglio e che vedrà uscire una nuova versione aggiornata ed ampliata con ancora più casi pratici nel 2009. Nuove iniziative inoltre sono in cantiere con la casa editrice, ma per ora è presto per parlarne.
Parte di questi contributi spero torneranno ad arricchire la stanza degli ospiti che ci ha dato nel 2008 tante soddisfazioni.
Mi piacerebbe inoltre organizzare un incontro con alcuni dei lettori più assidui del blog, per far crescere un rapporto che in questo ultimo anno si è rafforzato seppur solo virtualmente.
Dal punto di vista più strettamente professionale, resterà sempre forte l'attenzione alla formazione e stiamo studiando nuove forme di collaborazione per rafforzare e potenziare il nostro network professionale.

Noi ci proveremo, spero anche con il vostro aiuto ed i vostri suggerimenti.

Buon 2009 a tutti i lettori di queste Riflessioni.
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